PLC, sensori e moduli I/O
Origine dei dati e dei comandi. Il gateway deve distinguere dispositivi, protocolli, direzione dei flussi e comportamento in caso di errore.
Caso applicativo · Dal prodotto alle evidenze CRA
Partiamo da una release identificata, ricostruiamo firmware, dipendenze, interfacce e processo di aggiornamento e li trasformiamo in evidenze, gap e azioni tecniche verificabili.
Il caso IG-200 mostra cosa analizziamo, cosa riceve il cliente e come si passa dall’assessment alla remediation del prodotto.
Il caso in 60 secondi
Il valore del Pack non è il modello IG-200 in sé, ma la catena applicabile al prodotto del cliente: input tecnici identificati, evidenze verificabili e interventi collegati alla release successiva.
IG-200 HW Rev. B, IGOS 2.4.1, build, componenti, interfacce, configurazione e update A/B.
SBOM, superficie esposta, boot e recovery, accessi, logging e vulnerability handling vengono collegati a evidenze e finding.
Scope, Technical Evidence Pack e Management Summary trasformano i gap in priorità, owner, remediation e criteri di retest.
Input del Pack · Product baseline
Per rendere concreto il percorso, il Technical Evidence Pack parte da una baseline precisa. Modello, revisioni, componenti e configurazione delimitano ciò che viene analizzato e impediscono che SBOM e finding restino scollegati dal prodotto.
Vista di sistema
Il Pack parte dal sistema, non dal solo firmware. Campo, gateway e servizi remoti rendono visibili confini di fiducia, dipendenze, canali di aggiornamento e responsabilità tecniche.
Origine dei dati e dei comandi. Il gateway deve distinguere dispositivi, protocolli, direzione dei flussi e comportamento in caso di errore.
IGOS 2.4.1 su ARM Cortex-A53 con bootloader, Linux embedded, servizi locali, Web UI/API, credenziali, log e immagine aggiornabile.
Broker, API, dashboard tecnica e repository delle release ricevono telemetria e supportano aggiornamenti e assistenza.
Confine dell’assessment: IG-200 HW Rev. B, IGOS 2.4.1, boot chain, componenti inclusi, interfacce locali e remote e meccanismi lato prodotto del processo di rilascio. L’implementazione del backend applicativo è esclusa.
Tracciabilità delle evidenze
Ogni elemento viene ricondotto a una configurazione identificata. La catena evita SBOM scollegate, finding generici e correzioni impossibili da verificare dopo una nuova release.
Il registro collega ogni area della baseline IG-200 a stato, evidenza richiesta e azione tecnica. È questo livello di tracciabilità che consente al cliente di capire cosa manca e come intervenire.
| Area analizzata | Stato evidenza | Evidenza da raccogliere | Azione tecnica |
|---|---|---|---|
| IG200-F-003 IGOS 2.4.1 · SBOM | GAP | Manifest, package lock, output della build e SBOM machine-readable legati alla release. | Generare e versionare SBOM e inventario componenti nella pipeline di rilascio. |
| IG200-F-001 IGOS 2.4.1 · Update A/B | GAP | Formato immagine, firma, compatibilità HW, boot state, health check, recovery e log. | Definire trust chain, policy di versione, rollback e test di fault injection. |
| IG200-F-002 HW Rev. B · UART/JTAG | GAP | Stato di UART/JTAG, modalità service, protezioni e procedura di accesso tecnico. | Disabilitare, autenticare o governare l’accesso in base al modello di supporto. |
| IG200-F-008 Gateway Core 3.2.0 · Rete | PARTIAL | Socket in ascolto, porte, protocolli, API, privilegi, certificati e regole firewall. | Ridurre la superficie, separare i ruoli e documentare configurazione sicura e hardening. |
| IG200-F-007 Product release · Vulnerability gate | GAP | Esito del controllo vulnerabilità note, versioni interessate, eccezioni motivate e approvazione della release. | Introdurre un gate ripetibile con checklist, owner, criteri di blocco ed evidenza della decisione. |
| IG200-F-004 Product lifecycle · Vulnerabilità | GAP | Policy, contatto di segnalazione, triage, asset interessati, SLA e comunicazione fix. | Definire processo, responsabilità, registro e collegamento tra vulnerabilità e release. |
Fac-simile documentali · IG-200
Tre documenti coordinati mostrano come perimetro, analisi tecnica e decisioni operative vengono collegati alla stessa baseline di prodotto.
Architettura, SBOM, attack surface, update, finding register, riferimenti ed evidence mapping applicati alla baseline.
Sintesi executive di gap, priorità, roadmap e decisioni richieste al product team.
Perimetro, baseline IG-200, materiale richiesto, attività incluse, esclusioni e criteri di accettazione.
Avvertenza d’uso: I file contengono dati esemplificativi e riportano su ogni pagina il watermark “FAC-SIMILE DIMOSTRATIVO — NON VALIDO PER LA CONFORMITÀ CRA”. Non attestano un assessment reale, una certificazione o la conformità di alcun prodotto.
Percorso tecnico
Il Pack non si ferma al finding: definisce la trasformazione tecnica attesa e il criterio con cui l’intervento dovrà essere verificato sulla release successiva.
Lo stato “verificato” viene assegnato soltanto dopo implementazione, retest e raccolta delle evidenze associate alla nuova release.
Avvio operativo
Si parte dal minimo materiale utile e si definisce un perimetro osservabile. Non è necessario avere già una documentazione completa: le lacune iniziali fanno parte della baseline.
Il set varia in base al prodotto e può essere consegnato per fasi.
Vengono fissati intended use, componenti inclusi, interfacce, dipendenze, release di riferimento, vincoli e assunzioni.
NDA, canale di trasferimento, modalità di accesso e conservazione vengono definiti prima della condivisione.
Pianificazione indicativa: per un singolo prodotto e un perimetro circoscritto, la prima baseline richiede in genere 1–3 settimane dall’accesso al materiale utile. Tempi e fasi effettivi dipendono da varianti, qualità degli artefatti, hardware e numero di interfacce e vengono confermati dopo lo scoping.
Qualificazione
L’assessment è pensato per team che devono trasformare un prodotto esistente in un perimetro tecnico comprensibile, tracciabile e migliorabile.
Qualificazione del prodotto
Indica prodotto, baseline e materiale disponibile: sono sufficienti per capire se il Pack è adatto, quali parti includere e quali informazioni servono per uno scope attendibile.
Il caso di riferimento usa fonti primarie UE per inquadrare le evidenze tecniche. Perimetro, classificazione del prodotto e decisioni di conformità restano responsabilità del produttore.
Sì. IG-200 riunisce elementi comuni a gateway, dispositivi IoT, macchine connesse e prodotti embedded. Il Technical Evidence Pack viene poi adattato alle revisioni hardware, release firmware, interfacce, dipendenze e processi effettivi del cliente.
No. Produce analisi ed evidenze tecniche utili al percorso del produttore, ma non è una certificazione, una marcatura CE, una dichiarazione di conformità o un parere legale.
Sì. Il lavoro può partire da repository, build, binari, schemi, log, manuali, immagini di sistema e hardware disponibile, definendo prima perimetro e vincoli.
Sì. Quando rientra nel perimetro concordato possiamo intervenire su firmware, bootloader, gateway, backend, dashboard, build, logging, update e documentazione tecnica.
Per un singolo prodotto e un perimetro circoscritto, in genere 1–3 settimane dall’accesso al materiale utile. La stima effettiva dipende da versioni, varianti, qualità degli artefatti, disponibilità dell’hardware e numero di interfacce.
Prima del trasferimento definiamo NDA, accessi, canale di condivisione, modalità di conservazione e chiusura. Sono possibili repository privati, export mirati o analisi locale secondo il perimetro concordato; il materiale non viene pubblicato o riutilizzato senza autorizzazione scritta.