Test automatici e HIL
Scenari ripetibili su firmware e target reale, simulatori, fault injection e raccolta dei risultati per le regressioni.
Silicon LogiX realizza software e procedure tecniche per analizzare firmware su schede del cliente, riprodurre problemi, eseguire test ripetibili, configurare dispositivi e raccogliere dati utili a sviluppo, assistenza e produzione.
Perimetro da concordare sul progetto
Nel report: dispositivo, versione firmware, configurazione e procedura usata.
Per ogni controllo: valore atteso o soglia concordata e risultato osservato.
Esito, log e condizioni di ripetizione. Attrezzatura e accessi si definiscono con il cliente.
Scenari ripetibili su firmware e target reale, simulatori, fault injection e raccolta dei risultati per le regressioni.
Workflow guidati per riprodurre difetti, verificare funzioni firmware, misurare parametri e distinguere gli esiti da analizzare.
Scrittura firmware, configurazioni, parametri di fabbrica e calibrazione con controlli sul risultato effettivo.
Analisi della scheda del cliente, del firmware, del difetto osservato, delle interfacce disponibili e dei dati tecnici utili.
Definizione dell’architettura: fixture e strumenti esistenti, software, interfacce, simulatori e persistenza dati.
Sviluppo e validazione su campioni, con gestione chiara di esiti, errori e recupero operativo.
Consegna di codice, procedura d’uso, documentazione tecnica e indicazioni per manutenzione e nuove varianti.
Un’idea nuova o un progetto già avviato? Raccontaci da dove parti.
Apri l’argomento che ti interessa per approfondire attività, scelte tecniche e perimetro.
La stessa disciplina che rende un firmware verificabile aiuta a isolare problemi sulle schede del cliente e a ridurre errori nelle attività ripetitive. Il perimetro viene scelto in base a difetto osservato, interfacce disponibili, fixture, tempi e dati tecnici utili al dispositivo.
Non necessariamente. Si parte dagli strumenti, dalle interfacce e dai campioni disponibili per definire cosa va realizzato o adattato insieme al software.
Sì. Si possono associare al dispositivo versione firmware, parametri, misure, esito del test e report tecnici generati dal flusso. Il servizio non comprende il rilascio di certificazioni di conformità.
Sì. Uno strumento pensato per debug e validazione può diventare la base di una stazione di collaudo, purché requisiti di ripetibilità, sicurezza e operatività vengano affrontati esplicitamente.
Raccontaci l’obiettivo, cosa è già disponibile e cosa vuoi migliorare. Da qui valutiamo insieme il prossimo passo.