Messa in sicurezza iniziale
Raccolta di repository, build, binari, log, schemi e procedure per ricostruire un punto di partenza verificabile.
Quando il software di un prodotto funziona ma nessuno riesce più a modificarlo con sicurezza, il primo obiettivo è recuperare controllo: capire il comportamento attuale, rendere ripetibili build e test, ridurre i rischi e pianificare l’evoluzione senza fermare l’operatività.
Perimetro da concordare sul progetto
Sintomi, log e una prova riproducibile per circoscrivere il debug.
Obiettivo e vincoli per confrontare le opzioni e definire un primo incarico.
Repository, build e documentazione disponibili per ricostruire una base verificabile.
Raccolta di repository, build, binari, log, schemi e procedure per ricostruire un punto di partenza verificabile.
Mappa di moduli, dipendenze, flussi e rischi; correzioni prioritarie, log e test di regressione dove servono.
Passaggio ragionato tra MCU, RTOS, BSP Linux, librerie, toolchain o framework, con compatibilità e rollback valutati prima.
Verifica del materiale disponibile, degli accessi necessari e dei vincoli di continuità del prodotto.
Analisi del comportamento attuale, della build, delle dipendenze e delle aree a maggiore rischio.
Definizione di stabilizzazioni, test e migrazioni in step verificabili, senza riscritture non motivate.
Consegna di codice, documentazione e piano di evoluzione o passaggio di consegne.
Un’idea nuova o un progetto già avviato? Raccontaci da dove parti.
Apri l’argomento che ti interessa per approfondire attività, scelte tecniche e perimetro.
Un progetto legacy non è necessariamente da riscrivere. Si parte da ciò che funziona, dai materiali realmente disponibili e dai vincoli di prodotto per decidere quali parti stabilizzare, sostituire o migrare.
No, ma è importante chiarire fin dall’inizio quali materiali, accessi e diritti di utilizzo sono disponibili. In base al caso si può partire da repository, binari, documentazione, log, schemi e comportamento osservabile.
Non automaticamente. Si isolano prima i punti fragili e si valuta se stabilizzare, rifattorizzare, sostituire un modulo o programmare una migrazione graduale.
Sì. Il piano può separare interventi urgenti, miglioramenti compatibili e migrazioni da validare su una variante o in un ambiente di test prima del rilascio.
Raccontaci l’obiettivo, cosa è già disponibile e cosa vuoi migliorare. Da qui valutiamo insieme il prossimo passo.