Rendere chiare le operazioni
Organizzare schermate, stati e allarmi intorno alle attività quotidiane dell’operatore.
Interfacce HMI per dispositivi e macchinari, con LVGL o Qt/QML. Progettiamo schermate leggibili e reattive, collegate alla logica del prodotto e adatte alle condizioni d’uso reali.
Organizzare schermate, stati e allarmi intorno alle attività quotidiane dell’operatore.
Individuare passaggi lenti o ambigui e rivedere le parti critiche conservando la logica già valida.
Gestire comandi e aggiornamenti di stato rispettando risorse hardware e tempi di risposta.
Un esempio di come affrontiamo il lavoro.
Analizziamo operatori, display, input, condizioni d’uso e logica esistente.
Definiamo i percorsi e li implementiamo con LVGL o Qt/QML secondo il target.
Verifichiamo leggibilità, reattività, stati anomali e passaggi operativi prima del rilascio.
Un’idea nuova o un progetto già avviato? Raccontaci da dove parti.
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LVGL è indicato quando il prodotto lavora su microcontrollori o hardware con risorse contenute e serve una HMI snella, reattiva e controllabile. È una buona scelta quando costi, consumi e semplicità di deploy sono parte importante del progetto.
Qt/QML entra in gioco su sistemi Linux embedded o piattaforme con maggior capacità grafica, soprattutto quando servono interfacce più ricche, animazioni, video, viste complesse o una base UI riutilizzabile su più dispositivi.
Pipeline asset: conversione font/icone ottimizzate, tree-shaking degli asset inutilizzati, palette ridotte per display a basso colore. CI automatizzata per build HMI su più target con check di footprint.
Primo confronto sul progetto UI/HMI: analisi del flusso utente, delle prestazioni percepite, dell'integrazione firmware/display e dei possibili colli di bottiglia su rendering, bus e CPU. La valutazione serve a definire le priorità e il possibile intervento di sviluppo o miglioramento dell'HMI.
Dipende da hardware e complessità visiva. LVGL su microcontrollori e display fino a 1280×800, quando il costo è determinante. Qt/QML 6 su Linux embedded quando servono animazioni ricche, video, o la stessa UI deve girare su più dispositivi. La valutazione iniziale serve anche a decidere questo.
Spesso sì, con refactoring progressivo: isolamento delle schermate critiche, sostituzione incrementale del framework di rendering dove fattibile, ottimizzazioni mirate sui colli di bottiglia. Rewrite totali sono rari — di solito il 70% del codice UI esistente ha logica che serve preservare.
Moltissimo. Una UX chiara riduce errori operatore, fermi macchina, costi di formazione e ticket di supporto. Su macchinari con ciclo di vita di 10–15 anni, il costo dell'operatore che usa bene l'HMI è molte volte il costo del macchinario stesso.
Entrambi. Capacitivi multi-touch per HMI moderne, resistivi quando il prodotto deve funzionare con guanti spessi o in ambienti ostili (umidità, polvere). Driver adattati al contesto.
Sì, gestione centralizzata di stringhe con file JSON/PO, supporto a lingue RTL (arabo, ebraico), font selezionati per copertura Unicode. Cambio lingua a runtime senza riavvio.
LVGL ha un simulatore SDL che gira su PC, così la UI può essere sviluppata e testata senza hardware reale. Qt/QML ha qmlscene e QML tooling nativo. Questo accelera drasticamente le iterazioni nelle fasi iniziali.
Raccontaci l’obiettivo, cosa è già disponibile e cosa vuoi migliorare. Da qui valutiamo insieme il prossimo passo.
Valutazione tecnica iniziale