Sviluppo HMI e Interfacce Grafiche Embedded con LVGL e Qt

Interfacce HMI per dispositivi e macchinari, con LVGL o Qt/QML. Progettiamo schermate leggibili e reattive, collegate alla logica del prodotto e adatte alle condizioni d’uso reali.

Da quale esigenza partiamo?

Rendere chiare le operazioni

Organizzare schermate, stati e allarmi intorno alle attività quotidiane dell’operatore.

Migliorare una HMI esistente

Individuare passaggi lenti o ambigui e rivedere le parti critiche conservando la logica già valida.

Collegare interfaccia e firmware

Gestire comandi e aggiornamenti di stato rispettando risorse hardware e tempi di risposta.

Scenario illustrativo

Una HMI difficile da usare

Un esempio di come affrontiamo il lavoro.

Il problema
L’interfaccia funziona, ma rallenta gli operatori e genera richieste di assistenza.
L’intervento
Osservare i flussi reali e individuare schermate, passaggi ed errori che richiedono una revisione.
Il risultato atteso
Definire un intervento mirato sull’interfaccia e verificare i percorsi operativi sul dispositivo.

Come lavoriamo

  1. Flussi e vincoli

    Analizziamo operatori, display, input, condizioni d’uso e logica esistente.

  2. Schermate e integrazione

    Definiamo i percorsi e li implementiamo con LVGL o Qt/QML secondo il target.

  3. Prove sul dispositivo

    Verifichiamo leggibilità, reattività, stati anomali e passaggi operativi prima del rilascio.

Un’idea nuova o un progetto già avviato? Raccontaci da dove parti.

Il servizio, nel dettaglio

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Attività e tecnologie

LVGL è indicato quando il prodotto lavora su microcontrollori o hardware con risorse contenute e serve una HMI snella, reattiva e controllabile. È una buona scelta quando costi, consumi e semplicità di deploy sono parte importante del progetto.

Qt/QML entra in gioco su sistemi Linux embedded o piattaforme con maggior capacità grafica, soprattutto quando servono interfacce più ricche, animazioni, video, viste complesse o una base UI riutilizzabile su più dispositivi.

Pipeline asset: conversione font/icone ottimizzate, tree-shaking degli asset inutilizzati, palette ridotte per display a basso colore. CI automatizzata per build HMI su più target con check di footprint.

Architettura UI
Struttura pagine, state machine, menu, navigazione contestuale, gestione allarmi gerarchici e modi operativi.
Implementazione grafica
Componenti custom LVGL 9.x o Qt/QML 6, pipeline asset ottimizzata (font, icone, palette), temi light/dark. Approfondimento LVGL 9 →
Integrazione firmware
Binding con variabili, eventi, allarmi e controlli real-time. Modello publisher/subscriber per disaccoppiare UI da logica di controllo.
Stabilizzazione
Misura delle prestazioni con gli strumenti LVGL e Qt, gestione degli errori, procedure di sicurezza e test sul dispositivo reale nelle condizioni più gravose.
Vincoli e situazioni d’uso
  • L'interfaccia standard non rappresenta bene il processo — quando schermate generiche nascondono stati macchina, allarmi gerarchici e flussi operativi critici, l'operatore perde tempo o commette errori costosi.
  • Tempi di risposta instabili su hardware con risorse limitate — HMI che vanno a 60 FPS sul banco e a 15 in campo perché il refresh compete con logica di controllo o comunicazione: serve architettura con priorità chiare.
  • Riduzione errori operatore e tempi di training — una UI progettata per il contesto (guanti, visibilità ridotta, stress cognitivo) riduce drammaticamente i fermi macchina dovuti a input sbagliati.
  • Evoluzione UI senza riscrivere il firmware — separazione chiara fra strato grafico e logica applicativa: le schermate possono evolvere con i prodotti senza forzare riqualificazioni firmware.
  • HMI multilingua e multi-varianti prodotto — gestione centralizzata di stringhe, asset e temi, per supportare 8 varianti di prodotto × 6 lingue senza moltiplicare il lavoro.
  • Preparazione a compliance — normative medicali (IEC 62366), direttiva macchine, standard safety richiedono HMI auditabili con log eventi e gestione stati critica tracciabile.
Perimetro e avvio del progetto

Primo confronto sul progetto UI/HMI: analisi del flusso utente, delle prestazioni percepite, dell'integrazione firmware/display e dei possibili colli di bottiglia su rendering, bus e CPU. La valutazione serve a definire le priorità e il possibile intervento di sviluppo o miglioramento dell'HMI.

Domande frequenti

Meglio LVGL o Qt/QML per il progetto?

Dipende da hardware e complessità visiva. LVGL su microcontrollori e display fino a 1280×800, quando il costo è determinante. Qt/QML 6 su Linux embedded quando servono animazioni ricche, video, o la stessa UI deve girare su più dispositivi. La valutazione iniziale serve anche a decidere questo.

Si può migliorare una UI esistente senza riscriverla da zero?

Spesso sì, con refactoring progressivo: isolamento delle schermate critiche, sostituzione incrementale del framework di rendering dove fattibile, ottimizzazioni mirate sui colli di bottiglia. Rewrite totali sono rari — di solito il 70% del codice UI esistente ha logica che serve preservare.

Quanto conta la UX in ambito industriale?

Moltissimo. Una UX chiara riduce errori operatore, fermi macchina, costi di formazione e ticket di supporto. Su macchinari con ciclo di vita di 10–15 anni, il costo dell'operatore che usa bene l'HMI è molte volte il costo del macchinario stesso.

Sono supportati display touch capacitivi e resistivi?

Entrambi. Capacitivi multi-touch per HMI moderne, resistivi quando il prodotto deve funzionare con guanti spessi o in ambienti ostili (umidità, polvere). Driver adattati al contesto.

Si possono fare HMI multilingua?

Sì, gestione centralizzata di stringhe con file JSON/PO, supporto a lingue RTL (arabo, ebraico), font selezionati per copertura Unicode. Cambio lingua a runtime senza riavvio.

Come viene gestita la simulazione UI durante lo sviluppo?

LVGL ha un simulatore SDL che gira su PC, così la UI può essere sviluppata e testata senza hardware reale. Qt/QML ha qmlscene e QML tooling nativo. Questo accelera drasticamente le iterazioni nelle fasi iniziali.

Parliamo del tuo progetto

Raccontaci l’obiettivo, cosa è già disponibile e cosa vuoi migliorare. Da qui valutiamo insieme il prossimo passo.

Valutazione tecnica iniziale